Fuori si gela..
Sole e freddo per la giornata della patrona di Montecatini.
Dalla collina è visibile buona parte della Valdinievole,contorni suggestivi delle province lontane incorniciano l’area e chi ha buon occhio può distinguere particolari spesso nascosti dalla foschia.
Nel locale del centro del paese due tizi entrano a cercare conforto:se fossero arrivati prima avrebbero incontrato un gruppo di alpini avvinazzati,satolli da un pasto tipicamente toscano.
Sono ben assortiti.
Il primo è il classico pensionato zitello, ciaccione, frequentatore di balere al giovedì ed il sabato accompagnatore di vedove ai cimiteri..
Il secondo è il compare smilzo che pare un autoritratto di Ligabue.
Cercano un posto in cui sedersi per bere un tè..Ma dieci a uno finiranno per ordinare una grappa mentre giocano a carte,probabilmente a briscola.
Il dubbio che stiano facendo casino viene loro quando si accorgono di essere osservati da quelli che,testuali parole,definiranno “lovers”:in ogni stanza ce ne sono almeno un paio,più o meno vicini a seconda del grado di confidenza che hanno l’un l’altra.
Sicuramente si sono accorti di quei due seduti al tavolo di fronte.
La ragazza tortura con ossessione una bustina semivuota di zucchero.
Sorride,ma nasconde malissimo tensione e nervosismo.
Dentro di lei c’è un carnevale in corso: salivazione azzerata,stomaco sigillato,motoneuroni impazziti obbligano le sue mani alla ricerca dei capelli..Da sempre il miglior modo che conosce per stemperare l’imbarazzo.
Lui è in pace.
Ha già capito che guardarla negli occhi è praticamente impossibile;
lei è fatta così!
Eppure se la si vedesse nel quotidiano mai si direbbe che ha la battuta sarcastica sempre pronta,che sa rovesciare senza problemi provocazioni di ogni natura e affronta,in maniera quasi maschile,molti dei suoi interlocutori.
Adesso è lì..Come una ragazzina al suo primo appuntamento con il tipo al quale ha fatto la ronda per mesi.
Lui ha uno sguardo molto dolce.
Ha le mani del bugiardo,ma i suoi occhi vincono sulla percezione di lei.
È palese che questi due”lovers” stanno passando un piacevole momento insieme e che forse è meglio lasciarli da soli.
Sono così tanti anni che lavoro con i bambini da sapere che diventando grandi perderanno molto del proprio mondo fantastico e della propria felicità.
Tento da sempre di far loro capire che il tempo è sempre uguale ma che si dilata o si stringe a seconda di ciò che stiamo vivendo..Che imparino ad apprezzare il momento felice perché purtroppo è sempre più breve del tempo sgradevole.
Le stesse due ore vissute come un tormento durante la noia possono essere velocissime se passate facendo qualcosa di bello,con qualcuno che ci piace tanto.
Questa percezione non cambia diventando grandi,ma cambia il modo in cui la si gestisce: si diventa più freddi e lucidi e anche abbastanza scazzati,consapevoli.
Però può succedere che ,da grandi,si riscopra il valore,la magia che sta in quelle due ore bellissime e velocissime,tanto da riuscire ad apprezzarle e a congelarle nella memoria per “usarle” durante i tempi morti della noia
È bello scoprire che qualcuno sa emozionarci a tal punto da sentirsi arricchiti,stupidamente sorridenti,contenti,dopo una fredda giornata di dicembre che sarebbe stata sicuramente banale e vuota.
E quindi terribilmente lunghissima.
È bello sapere che dall’altra parte c’è qualcuno che forse pensa e sente le stesse cose



3 Commenti to ““lovers””

  1.   Stellina12 Says:

    Devo dire che mi sono trovata al tavolo a fianco… Ottima descrizione, poesia pura… Buona domenica

  2.   MarcoM Says:

    ….invidio quell’uomo…

  3.   DAVIDE Says:

    ….. fate bene ad invidiarmi…..
    E’ una donna stupenda……….

Lascia un commento

Codice di sicurezza: