Il tacco non è vertiginoso come vorrei…Ma è adeguato al polpaccio da ex pallavolista e al resto delle gambe nascoste,dal ginocchio in su,da un tubino bianco a fantasie.
In quello specchio mi piaccio più che se mi guardo i piedi dall’alto,in fondo in fondo non è così male come pensavo.
La schiena non è del tutto scoperta,i capelli solleticano le spalle che adesso so tenere belle dritte.
Un bracciale di scarso valore ma di indubbia bellezza comprato in Africa per pochi rand,aggiunge qualcosa che ne l’oro ne le perle saprebbero fare.
I capelli,castani per natura,non hanno più segni di vecchie tinte e colori;
riflessi dorati naturali seguono le linee morbide di un mosso indisciplinato,come me.
Un trucco leggero evidenzia gli occhi verdi e le labbra carnose che mi morderò nervosamente fino a mangiarmi tutto il rossetto che tanto odio.
Sono una donna.
Riparto da qui.

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Lying in my bed I hear the clock tick,
And think of you
Caught up in circles confusion–
Is nothing new
Flashback–warm nights–
Almost left behind
Suitcases of memories,
Time after–
Sometimes you picture me–
I’m walking too far ahead
You’re calling to me, I can’t hear
What you’ve said–
Then you say–go slow–
I fall behind–
The second hand unwinds [...]

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Attraversano le paludi e le notti senza stelle nascondendosi tra i rami ;
fingono di essere parti di quella stessa vegetazione che li nasconde.
Giocano con le ombre della luna spiona e sfruttano il vento per fingere danze e simulare un quotidiano che le contenga.
Si affacciano alle finestre con risate raggelanti e corrono sulle tegole del tetto per farsi sentire,per farmi sapere che sono lì.
Sospirano,
si lamentano,
bisbigliano segreti.
Cercano la mia curiosità,stuzzicano la mia femminilità.
Nascondono abilmente dietro ai “mi dispiace” lame taglienti pronte per essere sferrate e invano cercano di sedurmi con le loro lusinghe.
Stufi mostrano il loro vero volto e una volta di fronte alla porta bussano con decisione;
Una
due
tre volte…
Ho faticato per dimenticare.
Ho fatto più di quel che potevo,una volta dimenticato,ricordando,perchè mi fosse chiaro non solo quello che volevo,ma anche quello che non avrei più voluto.
I fantasmi del passato si chiamano così per fare paura a chi li vede tornare
Ma io non ho paura…Sono una di loro!!!!
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